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Il ruolo dell'allenatore nella scuola calcio

IL RUOLO DELL’ALLENATORE NELLA SCUOLA CALCIO

 

L’istruttore è un facilitatore di apprendimenti.

Si deve chiedere che cosa è riuscito a trasmettere agli allievi

E deve Concettualizzare l’apprendimento non solo il gioco

LE FASI DELL’APPRENDIMENTO NEL BAMBINO

L’Apprendimento avviene attraverso il Gioco

Scopo primario del Gioco

DIVERTIMENTO

Come si fa a capire se il bambino si diverte?

Osservazione del MOVIMENTO

L’istruttore crea giochi che provocano il movimento e quindi il divertimento.

Più il bambino si muove più si diverte

(il movimento è finalizzato al gioco)

Il GIOCO deve favorire ed accrescere:

DIVERTIMENTO (più c’è divertimento più c’è)

MOVIMENTO (più c’è movimento più c’è)

COINVOLGIMENTO (più c’è coinvolgimento più c’è)

MOTIVAZIONE (più c’è motivazione più c’è)

IMPEGNO (più c’è impegno più c’è)

APPRENDIMENTO

IL CODICE ETICO DELL’ALLENATORE/ISTRUTTORE

Gli allenatori dovrebbero trasmettere ai propri giocatori valori come rispetto,

sportività, civiltà ed integrità che vanno al di là del singolo risultato sportivo e

che sono il fondamento stesso dello sport.

In altre parole:

SAPER ESSERE: coerenza

SAPERE: competenza

SAPER FARE: abilità personale

(tecnica e tattica)

Tutto ciò avviene per mezzo della relazione educativa tra l’adulto ed il bambino,

relazione dove la scelta fatta è sempre in rapporto non tanto all'autorità, ma

all'autorevolezza degli adulti significativi primari o secondari che siano.

L'autorevolezza è poi intimamente legata all'affettività, all'accoglienza, all'ascolto,

alla coerenza dell'adulto che mantiene, comunque, un alto potere induttivo sia

educativamente positivo che negativo. L'autorevolezza dipende dalla capacità

dell'adulto di trasformare il convincimento in condivisione.

Fondamentalmente l’allenatore è la persona che possiede le tre P:

Potenza (potere, capacità di far rispettare le regole, capacità di far fare agli altri

quello che devono fare)

Permesso (concessione al ragazzo sugli aspetti specifici del gioco e non. Ex.: dare il

permesso di divertirsi, di fare a botte,…)

Protezione (il bambino quando gioca deve essere tranquillo – influenze esterne,

pubblico, familiari, ecc. impedire che il bambino possa essere umiliato)

Chi intraprende l'attività di allenatore, sia professionalmente che a livello

volontario, dovrebbe essere portatore di questi valori e rappresentare un

esempio per i propri atleti.

Il comportamento degli allenatori dovrebbe sempre essere eticamente

corretto nei confronti di tutte le componenti del mondo del calcio: atleti,

colleghi, arbitri, dirigenti, genitori, tifosi e mezzi di informazione.

Gli allenatori sono presi ad esempio dai giovani come modelli di comportamento

e devono comprendere la pesante influenza che parole ed atteggiamenti hanno

nei confronti degli atleti che compongono la loro squadra.

Per questa ragione gli allenatori devono considerare come propria

responsabilità la trasmissione dei suddetti valori morali.

Ecco i punti fondamentali che gli allenatori dovrebbero sempre tenere a mente.

L'importanza del risultato non dovrebbe mai mettere a repentaglio la salute o

l'integrità fisica dei giocatori. La vittoria non è altro che il risultato della

preparazione tecnica, tattica, fisica e psicologica della squadra. Questi valori non si

devono mai sacrificare per aumentare il proprio prestigio personale.

Il gioco del calcio non deve mai impedire al giovane di ottenere buoni risultati sotto il

profilo scolastico; insieme alla famiglia ed alla scuola l'allenatore dovrebbe avere un

ruolo attivo nell'educazione dell'individuo.

L'allenatore deve sempre rispettare, difendere ed insegnare ai propri allievi le regole

del gioco, non deve per nessuna ragione cercare di ottenere vantaggi attraverso

l'insegnamento consapevole di comportamenti antisportivi.

Gli allenatori sono responsabili del comportamento dei propri giocatori ed hanno il

dovere di stigmatizzare tutti gli atteggiamenti antisportivi; per questa ragione il fairplay

andrebbe sempre incoraggiato sia nelle sedute di allenamento che durante le

gare.

Gli allenatori dovrebbero mettere gli arbitri nelle condizioni di svolgere la propria

opera il più serenamente possibile attraverso un atteggiamento rispettoso e corretto

evitando inoltre di incentivare comportamenti negativi dei propri giocatori nei

confronti del direttore di gara.

Gli allenatori devono evitare atteggiamenti dissenzienti ed aggressivi nei confronti

della panchina avversaria.

Gli allenatori hanno il dovere di dare sempre il massimo ai propri giocatori, hanno

perciò il dovere di mantenersi aggiornati attraverso testi, corsi e tutto ciò che il

mercato propone. E' necessario ampliare continuamente le proprie nozioni tecnicotattiche,

fisiologiche, medico-sportive e psicologiche.

Un allenatore ha sempre qualcosa da imparare da un collega, per questa ragione

visitare allenamenti e confrontarsi con un altro allenatore è da considerarsi fonte di

aggiornamento.

Allora …………………..

Chi è e Come si comporta l’allenatore tipo?

E’ una figura stabile e coerente, che si presenta sempre

come punto di riferimento e possiede una chiara

consapevolezza della propria funzione di guida e una propria,

fondata, capacità professionale.